Skip to content Skip to footer

Sapori, memoria e città: il Grand Tour di Ernesto per la campagna ADV 2026

Ci sono tappe che fanno parte del viaggio. E della città.

È da questa idea che nasce la nuova campagna ADV 2026 di Ernesto, un racconto visivo dedicato alla Sicilia e ad alcuni dei suoi sapori più iconici, capaci di custodire storie, abitudini e ricordi che attraversano le generazioni.

La campagna interpreta il gusto come una vera esperienza di viaggio. Un Grand Tour di Sicilia contemporaneo in cui non sono soltanto monumenti, piazze e paesaggi a raccontare un territorio, ma anche quei prodotti che ne rappresentano immediatamente l’identità.

Protagonisti della creatività sono quattro grandi classici della tradizione: l’arancino, il cannolo, la granita con la brioche e il pezzo duro. Quattro tappe di un itinerario ideale attraverso la Sicilia, raccontate con un linguaggio grafico essenziale, elegante ed evocativo.

Il blu intenso, le righe che richiamano le atmosfere mediterranee, la composizione quasi pittorica dei prodotti e una tipografia dal gusto rétro costruiscono un immaginario sospeso tra memoria e contemporaneità. Ogni specialità diventa così protagonista assoluta, quasi fosse una cartolina da collezionare o una tappa da ritrovare.

Ma quello raccontato dalla campagna non è un viaggio pensato soltanto per chi arriva a Catania. Ernesto è una tappa anche per chi la città la vive ogni giorno. Dal 1974 accompagna generazioni di catanesi, diventando nel tempo parte delle loro abitudini: una colazione, una pausa, un incontro, il dolce della domenica, un appuntamento che torna e che sa di casa.

È proprio questo doppio sguardo a dare forza al concept: da una parte chi arriva in Sicilia e ne scopre i sapori, dall’altra chi quei sapori li conosce da sempre e continua a riconoscervi qualcosa di familiare.

Perché un luogo può essere una tappa da scoprire, ma anche un punto fermo a cui tornare.

Un viaggio che comincia dalla tavola e racconta, attraverso il gusto, un pezzo di Sicilia.

Ernesto. Storie da gustare dal 1974.

Leave a comment